Arriva la primavera e con essa la voglia di trascorrere più tempo all’aria aperta. In Italia non mancano certamente luoghi incantevoli per fare passeggiate e ammirare la natura, ma vogliamo segnalarvene uno particolarmente interessante, il Parco del Delta del Po. Un territorio che non tutti conoscono ma che vale la pena riscoprire nelle sue innumerevoli sfaccettature. Anche perché a partire dal 17 marzo e fino al 24 giugno ritorna la cosiddetta Primavera Slow. Previste escursioni a piedi o in bici, laboratori didattici, visite guidate ai siti naturalistici, eventi dedicati all’enogastronomia, alle tradizioni, al turismo sportivo e tante altre attività.

Eventi e attività della Primavera Slow

Oltre agli eventi citati, sono previsti anche appuntamenti speciali come il weekend della Pasqua Slow, dal 30 al 31 marzo e dall’1 al 2 aprile 2018, in contemporanea con la IX Edizione della Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico, che si terrà dal 28 aprile al 1° maggio nel villaggio realizzato sull’Argine Fattibello a Comacchio.

Gli eventi previsti durante la manifestazione sono passeggiate a cavallo in sella a cavalli bianchi di razza per visitare il Delta, tra natura incontaminata e paesaggi mozzafiato, circuiti in bicicletta, oasi sui pedali adatti anche alle famiglie con bambini nelle Valli del Mezzano e nelle Vallette di Ostellato, percorsi “bike and boat” nelle Valli di Comacchio per scoprire gli antichi mestieri dei fiocinini nei Casoni di Valle, escursioni in barca.

Molta carina per i più piccoli l’iniziativa “In viaggio con Zoe e Teo” presso il Museo NatuRa, Sant’Alberto (Ra),dove i bimbi potranno esplorare il Museo attraverso un kit da vero esploratore, con osservazioni allo stereoscopio, ricerche, giochi e analisi divertenti.

Un altro evento previsto nel corso della Primavera Slow è la Fiera del Birdwatching e del Turismo Naturalistico a Comacchio (Fe) 2018, un’occasione speciale per gli appassionati di fotografia naturalistica, osservazione di avifauna, turismo sostenibile e biodiversità. La Fiera avrà luogo dal 28 aprile all’1 maggio. Nella Fiera ci sarà un’area espositiva dedicata ai settori dell’ottica, fotografia, strumentazioni ed equipaggiamenti per birdwatching e fotografia naturalistica, ma anche Biodiversità, editoria del settore, abbigliamento sportivo, didattica, educazione ambientale e molto altro ancora.

Il Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia-Romagna è gestito dal 2012 dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità. Si suddivide in diverse “stazioni” i cui ambienti ruotano tutti intorno all’acqua. Il Parco si estende dal corso del Po di Goro, a Nord dell’Emilia Romagna, fino al delta storico del fiume Po e alle foci di altri fiumi appenninici fino a raggiungere la costra adriatica e l’immediato entroterra. Il Parco è ricco di monumenti di valore come l’Abbazia di Pomposa, S. Apollinare in Classe, e di uccelli con oltre 300 specie, ma sono presenti anche mammiferi interessanti come i cervi delle dune di notevole valore faunistico, mentre la flora è costituita da boschi planiziali o igrofili, pinete e dune. Al di là dell’aspetto prettamente naturalistico, il Parco è importante anche per le attività umane legate all’acquacoltura e alla pesca, molto diffuse nelle zone del Parco e favorite perché importanti dal punto di vista economico e occupazionale. Il Parco comprende diversi tipi di acque, da quelle dolci alle salmastre e salate, e si possono ammirare sia lagune che Valli interne comunicanti con il mare.

Il Parco del Delta del Po include due riserve naturali, la Riserva Naturale Speciale di Alfonsine e la Riserva Naturale Orientata Dune Fossili di Massenzatica, situata nell’entroterra ferrarese. Inoltre esistono delle aree protette come il paesaggio della Centuriazione di Lugo e Cotignola, che comprende una zona attraversata dal Canale dei Mulini di Lugo e una zona attraversata dal fiume Santerno e dalle sua anse. Qui è possibile ammirare le tracce della centurazione romana e per quanto riguarda la fauna, anfibi, rettili come la testuggine d’acqua, uccelli come il Tarabusino, arione cenerino, il Falco pecchiaiolo. La vegetazione è prevalentemente formata da pipoppi bianchi e neri, aceri, salici, farnie e frassini maggiori. Insomma, un ambiente variegato e affascinante che vale la pena esplorare.

Al di là della Primavera Slow, il Parco può essere visitato anche in altri periodi dell’anno, vengono infatti organizzate escursioni, itinerari di birdwatching dovuta alla molteplicità di specie presenti, percorsi di educazione ambientale in ottica ecosostenibile.

Come dicevamo, il Parco è suddiviso in 6 stazioni e in 18 possibili itinerari per tutti i gusti, che si possono seguire in auto o meglio ancora a piedi, in bici o in barca. Motonavi per la navigazione del delta sono presenti in diversi porti come quelli di Gorino, Goro e Portogaribaldi. Un’escursione in barca è sicuramente ideale per ammirare alcune località come  Sacca di Goro, la Valle di Gorino, l’isola del Mezzanino e altre zone alla foce del Po. Esistono poi itinerari storico-naturalistici che invece portano alla scoperta delle civiltà della palude e ogni visitatore può scegliere il preferito, a seconda dei gusti. Grazie alle strutture sparse in zona, come Bed & breakfast e Locande, è possibile trovare facilmente soggiorno, anche a prezzi contenuti.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.primaveraslow.it

(L. De Rosa – Eticamente.net)