Nell'antichità - a partire dal 1200 circa - la Via del Sale era una mulattiera di importanza strategica. Si trattava di un passante sulle Alpi Liguri, lungo il crinale che porta dalla pianura al mare, utilizzato per trasportare il prezioso minerale.  Prezioso quanto l'oro, perché il sale costituiva un elemento base dell'alimentazione e dunque un oggetto di scambio commerciale. Nei giorni moderni la Via del Sale è un itinerario per gli amanti dell'outdoor, da percorrere in mountain bike. Ed è soprattutto una gara open per gli appassionati delle due ruote. Che come ogni anno, anche nel 2018 si terrà nel mese di giugno.

Percorrere la Via del Sale è innanzi tutto un viaggio nel tempo. All'epoca dei commercianti e dei trafficanti di sale, degli anfratti e delle grotte utilizzate per nascondersi e sfuggire ai briganti. Nel mese di aprile partono le iscrizioni alle tre gare in programma a giugno.

Effettuare l'iscrizione in anticipo significa risparmiare sul costo previsto, che va da 30 € a 40 €. Possono partecipare agonisti e cicloturisti, purché muniti di certificato medico. Tre i percorsi disponibili. La Granfondo, sulla distanza dei 50 chilometri. Con quota di partenza fissata a poco più di 1000 metri di altitudine nel centro di Limone Piemonte e picco massimo a 2246 metri. La Mediofondo, che si disputa invece sulla distanza dei 30 chilometri. E infine la Cicloturistica con un percorso che si estende per 18 chilometri ed è riservata prevalentemente agli amatori.

A seconda della gara prescelta il percorso presenta diverse asperità. Dopo i primi chilometri si arriva al Forte Centrale, primo punto di ristoro, prima di attraversare il confine francese e raggiungere Forte Tabourda a quota 1980 metri. Si pedala su strade bianca, single track, pendenze più o meno complicate e panorami molto suggesti. A Colle della Perla si torna in territorio italiano, per poi affrontare una lunghissima e impegnativa discesa di 12 km che porta al traguardo finale.     (S.A. - Gedi Digital - La St.)

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