Un team di giovani ingegneri e designer ha ideato e sviluppato un sistema decisionale elettronico in grado di gestire e ottimizzare l’irrigazione dei campi. Semplice da installare e da usare, e con un costo accessibile.

L’idea è nata due o tre anni fa, letteralmente sul campo, in Basilicata, dove la famiglia ha un’azienda agricola. Il giovane ingegnere elettronico Cosimo Calcianoha visto suo padre perdere circa 20 mila euro per un errore d’irrigazione.

Da un’indagine di mercato, Calciano si è reso conto che l’irrigazione è ancora gestita in maniera empirica dalla stragrande maggioranza delle aziende agricole, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Eppure sul mercato le tecnologie di supporto esistono. Perché allora gli agricoltori non le usano e continuano a sprecare acqua e soldi?

«Ho capito – spiega Calciano – che i prodotti erano di difficile accesso, poco commercializzati, non facili da usare e con costi troppo elevati». Da qui l’idea: insieme a un gruppo di ingegneri e designer laureati al Politecnico di Milano, tutti intorno ai 26, 27 anni, decide di creare un prodotto con un prezzo accessibile e semplice da usare. Dall’idea di questi sei giovani (due veneti, due lombardi, un lucano e un calabrese) è nato Revotree, un sistema decisionale elettronico dotato di intelligenza artificiale in grado di gestire e ottimizzare l’irrigazione.

Il sistema è formato da una rete di sensori che forniscono informazionisull’umidità del terreno, la temperatura e l’umidità dell’aria e un software di predizione dati, che integra le informazioni dei sensori con le previsioni meteo, aumentando l’efficienza del sistema d’irrigazione e classificando i terreni e le coltivazioni. Vengono raccolti i dati anche a livello statistico, per offrire servizi migliori.

L’installazione è facile,ci spiega Calciano: «Si inserisce una sonda con dei sensori collegati, si installa nel terreno con una buca, come fosse un ombrellonePannello solare e batteria sono già installati e all’interno c’è già una SIM Card, quindi tutto si collega direttamente al cellulare tramite applicazione». Un kit già pronto all’uso, e una volta installata l’app sul cellulare si può anche capire di quanti sensori ha bisogno il proprio terreno: «Un software identifica tramite Google Maps il campo, e noi calcoliamo e diamo consigli su quanti sensori installare. Poi la scelta è dell’agricoltore».

I dispositivi sono tre: una sonda, una stazione meteo e un’elettrovalvola che si collega all’impianto di irrigazione e ne permette l’automatizzazione. E il prezzo è allettante: si parte dai 7.000 euro, dunque da una cifra accessibile per molti.

 Per quanto riguarda guasti e malfunzionamento, oltre alla garanzia di due anni, Revotree garantisce assistenza tecnica fornita dallo stesso team oppure dai partner sul territorio. Il sensore di umidità può restare nel terreno cinque anni, dopo di che va sostituito, mentre la stazione meteo può durare dieci anni.«L’usura – spiega ancora Calciano – è simile a quella di qualsiasi prodotto di elettronica, perché nonostante i dispositivi siano all’aperto hanno degli strati di protezione che li preservano».

E per quanto riguarda il risparmio di risorse, Calciano dichiara: «Noi calcoliamo un risparmio del 50% del consumo idrico, anche se per gli agricoltori la cosa importante è sapere quanta acqua dare e quando. Spesso tendono a irrigare più del necessario, o a farlo nel momento sbagliato, e questo può portare a malattie o alla morte della pianta».

 La startup, nata poco più di un anno fa, ha ottenuto buoni risultati già con la versione pilota e ha già ricevuto in poco tempo 70 richieste da parte di aziende agricole e di distributori. Finora i terreni che hanno utilizzato il sistema sono stati soprattutto frutteti, vigneti e uliveti, ma il team di Revotree è già al lavoro per ampliare il progetto: «Ci stiamo concentrando sul mercato del giardinaggio e su quello di lamponi, fragole e mirtilli, coltivazioni sempre più diffuse». (V. Gentile - La St.)