Xylella, torna alta l'allerta Ue sul propagarsi malattia - Salento e Corsica dichiarate zone infette, in Spagna mandorli KO

Torna alta a Bruxelles l'attenzione sulla Xylella fastidiosa, nell'imminenza dell'inizio della stagione di volo dell'insetto responsabile del propagarsi del batterio. I rappresentanti dei Paesi Ue, nei giorni scorsi, si sono scambiati le ultime informazioni sulla presenza del patogeno in Europa aggiornando la geografia della diffusione della fitopatologia che riguarda ulivi ma anche alcuni alberi da frutti, come i mandorli in Spagna. 

In Puglia sono ormai quasi tremila gli ulivi infetti nella cosiddetta fascia di contenimento (nel 2015 erano pochi esemplari). Le attività di monitoraggio sono molto intense, ma i ricorsi al Tar contro il taglio degli alberi rallentano la rimozione delle piante malate, aumentando il rischio di contagio. L'Italia è già al centro di una procedura di infrazione da parte di Bruxelles per non aver applicato le misure Ue per contrastare l'avanzata del batterio e rischia il deferimento in Corte di giustizia.

L'allerta, tuttavia, riguarda anche la Spagna dove si applicano misure di contenimento nelle Baleari, mentre nella provincia di Alicante il taglio degli alberi - principalmente mandorli - è resa più difficile dall'estensione dell'area colpita e dai ricorsi. 

In Francia, tutta la Corsica è stata dichiarata zona infetta (come il Salento),mentre in Provenza-Alpi-Costa Azzurra il patogeno continua a manifestarsi su piante ornamentali.(Ansa)

Xylella:Puglia, quasi 3000 ulivi positivi a batterio Rispetto ai 735 di gennaio, spicca l'area brindisina di Oria

Sono 2924 gli ulivi infetti da xylella in Puglia nella cosiddetta fascia di contenimento. Il dato aggiornato appreso dall'ANSA da esperti della Regione Puglia racconta di un'ulteriore crescita di casi positivi all'infezione, con un aumento rispetto ai 2251 focolai di cui si è avuta notizia il 7 marzo scorso con uno studio reso noto dall'Osservatorio fitosanitario Xylella. Il dato del 7 marzo già registrava un numero triplicato, rispetto ai due mesi precedenti, del numero di ulivi colpiti dal batterio (735).
Nella zona di contenimento e cuscinetto (una fascia di 30 km che taglia la Puglia dall'Adriatico allo Ionio) spicca l'area brindisina di Oria e Francavilla Fontana, dove il primo focolaio fu individuato nel 2015 e le sospensive per i ricorsi al Tar hanno impedito di effettuare le eradicazioni per lungo tempo. La Regione sta intervenendo con gli abbattimenti nella zona cuscinetto (entro 100 mt dal focolaio) e di contenimento (pianta infetta). (Ansa)

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