Svettano tra i tetti di chiese e basiliche di tutto il Paese: i campanili sono strutture antichissime e ricche di storia, gioielli architettonici che fanno parte del paesaggio del nostro Paese e che racchiudono cultura e ricchezze millenarie. Ecco, da Nord a Sud, alcuni dei campanili più belli, caratterizzati da stili artistici diversi.

Campanile di San Nicolò a Merano
E’ alto 83 metri ed è uno dei più imponenti dell’Alto Adige: il campanile del duomo di Merano ha una forma ottagonale e ogni lato è delimitato da decorazioni color rosa e da colonnine in stile romanico. La sua costruzione richiese quasi tre secoli: i tre piani più bassi furono realizzati tra il XV e il XVI secolo e nel 1617 fu edificato il corpo ottagonale con la cupola finale.

Campanile del lago di Resia
E’ un insolito campanile che emerge dal lago di Resia, comune di Curon Venosta, in provincia di Bolzano. Dalle acque svetta solo la parte sommitale che d’inverno, quando il lago ghiaccia, è possibile raggiungere a piedi. La torre, solitaria davanti alle maestose montagne della Val Venosta, regala un’immagine suggestiva e poetica, anche se la sua storia non è affatto fiabesca: la costruzione di una diga nel 1950, infatti, sommerse l’antico borgo di Curon, che venne trasferito altrove, e una chiesa del Trecento di cui oggi resta solo la punta del campanile, instabile e pieno di infiltrazioni. Una leggenda racconta che, nelle rigide notti invernali, qualcuno senta ancora le sue campane suonare.

Campanile di san Marco a Venezia
I veneziani amano chiamarlo “el parón de casa”: con i suoi 98,6 metri è uno dei campanili più alti d’Italia e, assieme alla basilica, il simbolo della città veneta. Si erge, isolato, in un angolo di piazza san Marco di fronte alla chiesa; è semplice con una struttura in mattoni rossi e una cella campanaria ad archi, decorato con lunette e con le figure di due leoni veneziani; in cima, una cuspide piramidale ospita la statua dell’arcangelo Gabriele. Nato come torre di avvistamento, il campanile venne più volte rimaneggiato e la cuspide venne danneggiata da un fulmine nel 1489 e poi distrutta da un terremoto nel 1511; quindi si decise di costruire una cella campanaria in marmo, di decorarla con le sculture dei leoni di Venezia e di usare il bronzo per la cuspide per rendere la torre visibile dal mare. Se oggi il campanile è il luogo simbolo del volo della Colombina durante il Carnevale, la torre è ricordata soprattutto per aver ospitato nel 1609 Galileo Galilei che vi usò il suo primo cannocchiale. Nei secoli la torre subì modifiche e ristrutturazioni, soprattutto dopo il crollo del 1902. Nel 1912 venne di nuovo eretta e dotata di 5 nuove campane e nel 1962 venne costruito un ascensore lungo la canna per permettere di ammirare il paesaggio di Venezia dall’alto.

Campanile di sant’Anastasia a Verona
E’ costruito in stile gotico e dai suoi 72 metri d’altezza si ammira un panorama spettacolare: il campanile della basilica di sant’Anastasia di Verona, che svetta a sinistra della chiesa, ha una canna in mattoni che termina con una trifora per ogni lato, coronata da una balaustra in pietra bianca che circonda la guglia conica. Ospita nove campane in bronzo, famose per le decorazioni e il pregio acustico: la scuola campanaria di sant’Anastasia, fondata nel 1776, è stata infatti la principale esponente dei concerti di campane in Italia.

Campanile del duomo di Parma
Alta 63 metri e costruita in stile gotico tra il 1284 e il 1291, la torre campanaria della cattedrale di Parma è caratterizzata da cornicioni decorati con archetti ciechi in marmo, piccole bifore e un grande orologio sulla facciata. Alla sommità c’è una balaustra in marmo e i lati sono decorati con guglie; all’interno, invece, si trovano sei campane in bronzo. Nel 2009 il campanile venne raggiunto da un fulmine che colpì la statua dell’Angelo d’Oro, provocando un incendio: i lavori di ristrutturazione sono terminati solo nel 2015.

Campanile del duomo di Siena
Alta 77 metri e costruita in stile romanico per la chiesa di santa Maria Assunta, la torre campanaria del duomo di Siena è caratterizzata da sei ordini di finestre e da un’alternanza di fasce di marmo bianco e verde che le conferiscono eleganza e unicità. Il campanile venne completato nel 1313 e , durante i secoli, più volte rimaneggiato.

Torre di Pisa
E’ senza dubbio la torre campanaria più famosa del mondo: caratterizzata da una visibile pendenza con una ripetizione di arcate e loggette, è alta 56 metri e sorge nella celebre piazza del Duomo di Pisa. Costruito tra il XII e il XIV secolo, è il campanile della cattedrale di santa Maria Assunta della città toscana. La sua pendenza, che l’ha resa famosa in tutto il mondo, è dovuta a un cedimento del terreno che si verificò nelle prime fasi della costruzione. Nell’Ottocento venne più volte restaurata, così come nel 1990 quando cominciarono importanti lavori di consolidamento che hanno ridotto la pendenza: sono stati cerchiati alcuni piani della torre e applicati tiranti e contrappesi di piombo. E’ stata, inoltre, consolidata la base per poter garantire l’accesso ai visitatori e apportate modifiche anche nelle decorazioni esterne. Internamente ospita due stanze e tre rampe di scale: una ininterrotta dalla base fino al sesto anello, dove si esce all'esterno; una, a chiocciola più piccola che porta dal sesto anello al settimo, e, infine, una ancor più piccola e sempre a chiocciola, che porta alla sommità.

Campanile di Giotto a Firenze
Alta più di 80 metri, la torre campanaria della cattedrale di santa Maria del Fiore a Firenze, è una grande opera d’arte con una ricchissima decorazione scultorea e iconografica, raggiungibile scalando 414 gradini. Costruita nel 1334 da Giotto, dalla sua posizione inusuale, allineata dalla facciata, si capisce subito quanta rilevanza artistica doveva avere per il suo progettista. L’impronta giottesca è evidente nel raffinato rivestimento in marmi bianchi, verdi e rossi e soprattutto nel ciclo figurativo che decora il basamento del campanile. Dai documenti redatti dal Vasari, risulta che la torre venne ispessita e modificata da Andrea Pisano che proseguì i lavori dopo la morte di Giotto nel 1337, modificando le decorazioni esterne e la struttura dei piani superiori con l’aggiunta di una scala che sacrificò il volume delle finestre. Il campanile venne quindi terminato nel 1350 da Francesco Talenti, genero di Giotto. Oggi il campanile ospita 7 campane antiche e storiche.

Campanile della basilica della santa Casa a Loreto
Il campanile della basilica di Loreto, alto 75 metri, venne realizzato tra il 1750 e il 1754 dall’architetto Luigi Vanvitelli, autore anche della Reggia di Caserta. E’ la torre più alta delle Marche e svetta sul lato sinistro della basilica; costruito in mattoni con finiture in pietra bianca d’Istria, si sviluppa su cinque livelli: i primi due sono a pianta quadrata, il terzo è ottagonale, il quarto è a pianta circolare e il quinto è costituito dalla balaustra con il pinnacolo barocco a bulbo. La torre ospita un carillon di nove campane.

Campanile della cattedrale dei santi Filippo e Giacomo a Sorrento
Il campanile della cattedrale di Sorrento sorge a 50 metri dalla sua chiesa ed è caratterizzato da colori vivaci e un grande orologio decorato con piastrelle in ceramica. Poggia su una base romanica e ospita colonne, quattro sezioni quadrate decorate con archi, cornici e nicchie.

Campanile di santa Maria Assunta a Lecce
Costruito tra il 1661 e il 1682, il campanile di santa Maria Assunta, il duomo di Lecce, svetta con i suoi 72 metri sul cuore della città salentina. Venne edificato su un’antica torre normanna ed è caratterizzato da una forma quadrata su 5 piani, l’ultimo dei quali è sormontato da una cupola ottagonale decorata con maioliche; in cima si trova la statua in ferro di sant’Oronzo, patrono della città. Gli ultimi quattro piani presentano delle balaustre simili a lunghi balconi. Dall’alto di questa preziosa torre si può ammirare il mare Adriatico e, nei giorni più limpidi, le montagne dell’Albania.

Campanili della cattedrale della santa Vergine Maria Assunta a Palermo
Sono quattro i campanili del duomo di Palermo: le loro strutture, di chiara ispirazione araba, somigliano infatti a minareti islamici. In epoca altomedievale svolgevano funzioni strategiche di torri d’avvistamento e di vie di fuga; una rete di cunicoli sotterranei dalla cripta, infatti, collegano la cattedrale al palazzo vescovile passando per i campanili. Le torri, danneggiate dai terremoti che sconvolsero la regione dal 1160 al 1893, vennero rimaneggiate e decorate nel corso dei secoli. Nel 1954, infine, sulla cuspide più alta del complesso di guglie venne collocata la statua della Madonna della Conca d’oro. Restauri e ammodernamenti si sono poi avvicendati fino ai giorni nostri. (I. Bini - Ansa)

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