L’Unesco: “E’ all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne e segnatamente botanica, medicina, chimica, ecologia e farmacia”.

Nacque per coltivare piante destinate alla produzione di soluzioni medicinali curative, i cosiddetti “semplici”, da cui la denominazione primitiva dell’orto “Giardino dei Semplici” (“Horti Simplicium”). All’epoca i medicamenti naturali rappresentavano un’importante risorsa terapeutica ma purtroppo regnava molta confusione su di essi e c’era necessità di fare ordine. Fu Francesco Bonafede a promuovere l’istituzione di questo orto per facilitare il riconoscimento delle piante medicinali.

Il primo custode dell’orto di Padova fu Luigi Squalermo detto Anguillara, poi affiancato da Pier Antonio Michiel. L’orto subiva al tempo numerosi furti dovuti alla rarità delle piante conservate e al prezzo elevato dei medicinali da esse ricavati. Proprio per evitare queste incursioni notturne venne realizzato un muro di recinzione. Nel corso del tempo l’Orto di Padova si è situato al centro di fitte relazioni internazionali rivestendo un ruolo di primo piano nell’ambito della ricerca botanica. Difatti non è semplicemente un luogo di conservazione dei vegetali ma soprattutto un luogo di ricerca.

L’orto botanico di Padova ha conservato la stuttura originaria, tuttavia si è ampliato nel tempo accogliendo sempre più piante provenienti da tutto il mondo. Al suo interno include 5 ambienti naturali: la macchia mediterranea, l’ambiente di acqua dolce, le piante succulente, la serra tropicale delle orchidee, la roccera alpina.

La pianta più antica in assoluto è la palma di San Pietro o Palma di Goethe, risalente al 1585, che ispirò allo scrittore tedesco una teoria sulle metamorfosi delle piante. E’ situata in una serra ottagonale presso la Porta Nord.

La superficie dell’orto attualmente è di circa 22.000 metri quadrati e include oltre 6.000 piante coltivate e 3.500 specie diverse. L’orto come dicevamo è circondato da un muro circolare costruito nel 1552 e i quattro spalti interni sono suddivisi in aiuole. Tra le piante delle varie collezioni si annoverano piante insettivore, piante medicinali e velenose, piante dei Colli Euganei e Rare, piante introdotte, alberi storici, ovvero piante molto longeve descritte da un’apposita etichetta.

Tra le piante più interessanti dell’orto si ricordano il Platano orientale dal fusto cavo, particolarmente anziano, un antico esemplare di Magnolia risalente al 1786, uno dei primi introdotti in Italia, l’esemplare risalente al 1828 di Cedro dell’Himalaya, anch’esso il primo in Italia, e ancora il ginkgo importato a Padova nel 1750, innestato a scopo didattico.

Nell’orto di Padova ci sono anche una biblioteca che oltre a conservare libri, include erbari secchi, foto, quadri, planimetrie storiche e altri oggetti, un erbario divenuto museo contenente una ricca collezione di alghe, funghi, licheni, legni, frutti, le sale espositive del Centro di Ateneo per i Musei, in cui si tengono mostre di botanica per divulgazioni scientifiche. L’orto oggi comprende anche delle nuove aree altamente tecnologiche come il Giardino della Biodiversità, edificio consistente in una teca di vetro a basso impatto ambientale contenente oltre 1300 specie di piante.

Questa nuova area dell’Orto botanico di Padova è ripartita in 4 macroambienti che raccolgono piante di tutto il mondo. Essi sono: la foresta tropicale pluviale dagli elevati tassi di umidità, la foresta tropicale subumida, in cui la temperatura media si aggira intorno ai 20 gradi, il Clima temperato e mediterraneo molto variegato dal punto di vista della biodiversità, il clima arido, caratterizzato da poche precipitazioni e alte temperature.

Le guide naturalistiche dell’Orto Botanico organizzano visite guidate rivolte sia a singoli che a gruppi di turisti o a scolaresche, che prevedono solitamente la visita all’Orto antico e al Giardino della Biodiversità, con possibilità di prenotare visite approfondite su tematiche specifiche. Per esempio è possibile riservare un viaggio dall’Equatore ai Poli per scoprire gli ecosistemi e le specie vegetali che li abitano. Di tanto in tanto l’Orto organizza anche visite gratuite su prenotazione. Sul sito dell’Orto botanico di Padova è possibile visitarlo virtualmente tramite una ricca galleria di immagini.

Per quanto riguarda gli eventi, l’Orto botanico ne propone diversi nel corso dell’anno, in passato ha organizzato “Le piante senza nome” con letture e musica, incontri sulle piante aromatiche e live cooking, convegni e conferenze. Per non parlare degli interessanti laboratori didattici rivolti a bambini e ragazzi, attraverso i quali conoscere le piante, approfondirne gli aspetti botanici e scientifici, utilizzare le piante in attività manuali, rappresentarle attraverso la narrazione e la riproduzione. Tra i laboratori attivi si annoverano “Facciamo i colori con le piante”, “Pestati di spezie e vegetali”, “Piante in testa”, “Alla scoperta del suolo” e molti altri.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti vi consigliamo di consultare il sito dell’Orto padovano http://www.ortobotanicopd.it/.

A breve, in occasione della Festa della Donna, sono previsti ingressi e visite gratuiti per le donne, senza necessità di riservarli in anticipo. (L. De Rosa - mirabilinto.com

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