L'Ue è preoccupata per l'aumento dello smog nelle principali città italiane e ha avviato procedure d'infrazione contro 16 Paesi tra cui l'Italia per ripetuto e prolungato superamento dei limiti di Pm10. Occorrono interventi strutturali e azioni locali più appropriate.

La Commissione Europea chiede all'Italia che vengano adottati interventi strutturali per risolvere il problema dell'aumento dei livelli di Pm10 nelle principali città italiane che negli ultimi giorni sono tornati a salire. Secondo le norme dell'Unione Europea le autorità nazionali e locali dovrebbero scegliere le azioni più appropriate per ridurre i livelli di smog attraverso i piani per la qualità dell'aria.

In Italia a causa delle polveri sottili muoiono prematuramente 66mila persone l'anno e questa questione preoccupa la Commissione europea che ha aperto procedure d'infrazione contro 16 Paesi tra cui l'Italia. L'Italia è stata infrazionata per ripetuto e prolungato superamento dei limiti di Pm10 che successivamente poterebbe portare al deferimento in Corte di giustizia.

Il portavoce dell'Esecutivo Ue per l'ambiente Enrico Brivio ha ricordato: "In aprile abbiamo inviato una richiesta di parere motivato perché l'Italia non aveva posto rimedio a questa situazione"."Alcune iniziative sono state prese specialmente nel Nord del Paese - prosegue Brivio - ma si tratta di misure ex post, a noi interessa che ci siano interventi strutturali che affrontino il problema all'origine. I contatti con l'Italia sono in corso, ma è presto per dire come evolverà la procedura di infrazione". (M.Romagno – Altern. Sost.))

 

 

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