È una storia di successo, rispetto per la natura, intraprendenza e coraggio. È la storia di un gruppo di giovani di Kumasi, nel cuore del Ghana, che si descrivono come “visionari”, pronti ad affrontare di petto i problemi della società, la disoccupazione, la povertà, i cambiamenti climatici “usando le tecniche più semplici e vantaggiose”. Con questo spirito, dopo aver lanciato la bicicletta di bambù, un successo mondiale che dal Ghana è arrivata a New York, dove a salirci è stato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, ora è la volta della prima sedia a rotelle interamente realizzata con il resistente legno esotico. Lavorando per la Bright Generation Community Foundation di Kumasi, con il supporto tecnologico della Ghana Bamboo Bikes Initiative, Marjelle Scheffers, un ingegnere biomedico olandese dell'Università del Delaware e Eric Asante, un ingegnere della Ghana Bamboo Bikes Initiative, hanno trasformato l'idea da concetto a prototipo fisico.

Tutto è iniziato con Solomon Owusu-Amankwaah e Bernice Dapaah, amministratore delegato e fondatore della Ghana Bamboo Bikes Initiative, che cercavano il modo di estendere l'applicazione del bambù e creare un dispositivo di assistenza per supportare i molti disabili in Ghana. 
Asante aveva già costruito un modello piuttosto complesso di sedia a rotelle a metà del 2016, che era stato sottoposto per dei test a un funzionario della Commissione paralimpica canadese e a un vincitore paralimpico di fama internazionale. Grazie ai loro suggerimenti si è arrivati al prototipo che a fine novembre è stato il protagonista del concorso internazionale organizzato dalla Greater Accra Wheelchair & Basketball Team nella capitale ghanese.

Il primo lotto di sedie a rotelle in bambù uscirà dalla linea di produzione, il prossimo anno e sarà distribuito gratuitamente a 100 persone disabili. Ciò avverrà in collaborazione con la Federazione dei disabili del Ghana, il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) e l'Agenzia per lo sviluppo internazionale degli Stati Uniti (USAID).

Una scelta di sostenibilità

Marjelle Scheffers, olandese, e il suo omologo ghanese, Eric Asante, intervistati dalla Ghana News Agency, hanno detto di essere entusiasti del fatto che il sogno di creare un dispositivo di assistenza per supportare i molti disabili nel paese fosse diventato realtà. Secondo i dati forniti dalla Ghana Bamboo Bike Initiative le biciclette di bambù e a breve le sedie a rotelle, sono organiche, sostenibili, non inquinanti e riciclabili.

Richiedono meno energia elettrica rispetto alla produzione di biciclette tradizionali in metallo o in fibra di carbonio, contribuiscono a ridurre le emissioni di carbonio fino al 70% e ad evitare i quasi 5 kg di emissioni di CO2 che i telai delle biciclette in acciaio rilasciano. Piantare bambù permette poi di rinverdire terre degradate, fornendo nutrimento per uomini e animali e contribuendo a migliorare la qualità dell'aria e dell'acqua riducendo i livelli di anidride carbonica. Inoltre, l'aumento della coltivazione e dell'uso del bambù aiuta a preservare e riabilitare le foreste in diminuzione del Ghana. Il suo sistema di radici riduce anche l'erosione del suolo, che è una delle principali preoccupazioni per molti agricoltori. La Ghana Bamboo Initiative, che ora da lavoro a 35 persone e coinvolge 10 fattorie, ha iniziato a creare piantagioni di bambù per continuare a sostenere la mitigazione del clima e creare occupazione per gli agricoltori.

Solo un disabile su dieci ha una sedia a rotelle

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 70 milioni di persone nel mondo hanno bisogno di sedie a rotelle. Tuttavia, solo il 5-15% di queste ne ha accesso. L'OMS descrive la sedia a rotelle come qualcosa di più di un dispositivo di assistenza "è il mezzo con cui i disabili possono esercitare i loro diritti umani e raggiungere l'inclusione e la partecipazione equa. Una sedia a rotelle fornisce mobilità, garantisce una migliore salute e qualità della vita”. 

È fondamentale per la salute dell'individuo che una sedia a rotelle sia adattata alle esigenze di quella persona. A seconda del livello di abilità e delle dimensioni corporee, la sedia a rotelle dovrebbe essere modificata e quindi personalizzata. Le sedie a rotelle che non sono montate sull’individuo, lo suggerisce l’OMS, causano altri problemi, come gravi ferite e tensioni e sforzi sui muscoli. Lo sviluppo di questa versione in bambù offre una soluzione sostenibile alla mancanza di accessibilità a sedie appropriate, fornendo allo stesso tempo opportunità di lavoro in Ghana.  (F. Spinola - Agi)

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