«Le centrali nucleari francesi non sono abbastanza protette rispetto ai rischi del terrorismo»: è l’avvertimento di Greenpeace, che in un rapporto rivelato in esclusiva dal quotidiano Le Parisien lancia il campanello d’allarme sulla minaccia attentati nei 19 impianti della Francia. Per 18 mesi, sette esperti internazionali commissionati dall’Ong hanno studiato le misure di protezione attualmente in vigore nel parco atomico d’Oltralpe con conclusioni «preoccupanti». 

«Siamo dinanzi a un deficit storico nella protezione dei nostri impianti, in particolare, nelle vasche di raffreddamento», avverte Yves Marignac, tra i relatori del rapporto firmato da un pool di esperti di nucleare e antiterrorismo al quale hanno partecipato tre francesi, un tedesco, due britannici e un americano. Nello studio nulla viene lasciato al caso: dal tipo di armi utilizzate fino alle strategie di attacco (aereo, terrestre o marittimo) e i mezzi dispiegati dai terroristi (droni, aerei o elicotteri). Per Yannick Rousselet, capo della campagna di Greenpeace, l’obiettivo del documento (di cui solo una minima parte è stata rivelata al pubblico) era individuare le falle ed “avvertire l’opinione e i poteri pubblici: non certo dare idee ai malintenzionati”. Oggi, il direttore generale dell’Ong, Jean-Francois Juillard, ne consegnerà sette copie ad alti funzionari di agenzie specializzate e governo incaricati di questioni di difesa e sicurezza. Le lacune riscontrate negli impianti francesi sono allarmanti, anche perché, al’epoca della loro costruzione, l’attenzione venne rivolta al rischio incidenti nel reattore, ignorando la dimensione terroristica. Nessun commento, almeno per ora, da parte del ministro responsabile del dossier, Nicolas Hulot, mentre EDF, il colosso transalpino responsabile del nucleare, ha elencato le misure di sicurezza già in vigore, ritenute però insufficienti da Greenpeace. Secondo gli esperti, blindare le 19 centrali costerebbe tra i 140 e i 222 miliardi di euro. Un cantiere colossale, difficilissimo da assumere in tempi di tagli al bilancio e ristrettezze economiche.Intanto, in Francia, l’allerta terrorismo resta alta. Due detenuti del carcere di Fresnes, nell’hinterland parigino, sono stati scoperti mentre preparavano un attacco. Uno dei due sarebbe dovuto uscire oggi, l’altro la settimana prossima. L’indagine è stata affidata alla procura antiterrorismo. (P. Levi -  La St.)

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