È online, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme). La newsletter si apre con un intervento di Virginia Canazza, Claudia Checchi e Marco Pellegrino del Ref-E sui possibili nuovi equilibri nell’evoluzione del sistema elettrico determinati dopo il varo della Sen.

Nello scenario delineato dalla Strategia Energetica Nazionale, la domanda elettrica "ha un peso sempre maggiore nel mix energetico (dal 20 - 21% dei consumi finali lordi nel 2014-15 al 24% nel 2030) - sottolineano gli analisti del Ref-E -. Essa, inoltre, viene coperta da una quota progressivamente crescente di rinnovabili (dal 34% del fabbisogno del 2015 fino al 55% dei consumi finali lordi al 2030),dalle tecnologie convenzionali a gas includendo il completo phase-out del carbone entro il 2025, e da un import netto dai paesi esteri in riduzione per effetto delle strategie energetiche dei paesi interconnessi, in particolare dei piani di dismissione del parco nucleare francese".

Indipendentemente dallo scenario, tuttavia, "il prezzo della CO2, espresso attraverso il meccanismo dell’Emission Trading System (Ets),è l’elemento cardine che, a fronte delle condizioni attese per le altre commodities, garantisce lo switching fra le tecnologie convenzionali e le tecnologie rinnovabili, e, all’interno di quelle termoelettriche, la sostituzione degli impianti a carbone con quelli a gas. Pertanto - spiegano Canazza, Checchi e Pellegrino - riguardo l’andamento dei prezzi dei mercati globali, sarà il prezzo delle unità di emissione e l’efficacia del sistema Ets europeo a dettare la rotta per la definizione della competizione economica tra diverse tecnologie".

Oltre al prezzo della CO2 per dare i giusti segnali allo sviluppo delle rinnovabili, non mancano altri elementi determinanti per l’effettiva realizzabilità degli sviluppi individuati sia dalla Sen che da Ref-E. Tra questi i sistemi di accumulo che "risultano fondamentali - ammettono i ricercatori - per consentire da un lato il bilanciamento del sistema e dall’altro una più attiva partecipazione delle rinnovabili intermittenti a tutte le fasi del mercato, favorendone anche la sostenibilità economica".

Per portare però l’attuale quota della produzione elettrica delle rinnovabili fino al 55% nel 2030 "si rivela sicuramente indispensabile il progresso tecnologico ed il corrispondente abbattimento dei costi" anche se "a determinare il livello di market parity rimangono fondamentali gli andamenti dei prezzi delle commodities ed in particolare del prezzo del gas", precisano Canazza, Checchi e Pellegrino aggiungendo che in questo caso lo strumento individuato, e richiamato anche dalla Sen, "per contemperare la duplice esigenza di favorire il mercato e supportare le rinnovabili" è quello dei "contratti di lungo termine e in particolare la variante dei Power Purchase Agreement (PPA)".

In sintesi, dunque, per raggiungere i target Sen di rinnovabili elettriche al 2030 è necessario, "che tutte le risorse e le tecnologie possano trovare spazio fin da subito, lasciando che sia il mercato a stabilire il miglior assetto tecnologico e operativo che porti verso la market parity e che permetta un opportuno dispacciamento con neutralità tecnologica dei diversi impianti, in particolare mediante l’ausilio di sistemi di accumulo. L’efficace integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico necessita in particolare di appropriati sviluppi infrastrutturali della rete che consentano sia una capacità di gestione della generazione distribuita, sia una riduzione dei costi di sicurezza".

Assieme ad essi, concludono gli analisti del Ref-E, intervengono "l’adeguamento del modello di mercato per consentire la partecipazione attiva di tutte le risorse, incluse le rinnovabili", "l’ottimizzazione dei flussi di rete di distribuzione mediante lo sviluppo di smartgrid" e la "riforma del sistema Ets capace di gestire in maniera appropriata i surplus di offerta, rispondendo con un segnale di prezzo nel medio-lungo termine che possa disincentivare l’utilizzo del carbone nel mix elettrico".

La nuova pubblicazione Gme riporta, inoltre, come ormai è consuetudine a gennaio, i dati annuali sulle contrattazioni del mercato elettrico per l’anno 2017. (AdnKr)