I nidi sono presidiati dalla Rete regionale per la conservazione della fauna marini e la Regione ha avviato una campagna di sensibilizzazione verso turisti, operatori turistici e addetti alla vigilanza, diffondendo materiale in italiano e inglese nelle aree marine protette.  

L’appello è duplice: segnalare ai numeri del corpo forestale (1515) e della capitaneria di porto (1530) eventuali avvistamenti o tracce di deposizione delle uova ed evitare di disturbare le tartarughe restando in silenzio e a una distanza di almeno quattro metri, senza mai mettersi di fronte per non scoraggiarle nella scelte del sito. Occorre assolutamente evitare il contatto fisico e contenere il numero degli osservatori al minimo e comunque non superare il numero massimo di 10 osservatori alla distanza di quattro metri. Da evitare l’uso di flash e di sorgenti luminose che alterino le condizioni di luminosità esistenti. L’eventuale uso di torce è consentito solo al termine della fase di deposizione, preferibilmente schermandole con filtro rosso (o drappo di tessuto) ed esclusivamente per facilitare la corretta individuazione del nido per la successiva delimitazione a cura del personale del Corpo forestale regionale. 

Nella stagione precedente si sono registrati quattro eventi di nidificazione: il 12 giugno 2016 a Teulada (Capo Malfatano),l’8 luglio successivo a Villasimius (Campus),il 24 luglio a Muravera (Piscina Rei),dove un turista ha scoperto casualmente un nido, e il 4 agosto a Castiadas (Cala Pira). Le attività di presidio, tutela e monitoraggio delle schiuse sono state gestite dalla Rete regionale per la conservazione della fauna marina con la partecipazione di associazioni di volontariato e di appassionati turisti con il coordinamento del Servizio tutela della natura e politiche forestali dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente. In totale circa 250 piccoli di tartaruga hanno raggiunto il mare. (La St.)

CONDIVIDI