In Svizzera la sicurezza alimentare entra nella Costituzione. Lo hanno deciso i cittadini elvetici con un referendum, tenutosi il 24 settembre 2017, che con il 78,7% di sì e una maggioranza schiacciante in tutti e quattro i Cantoni ha dato il via libera al nuovo articolo 104 della Costituzione. La modifica costituzionale ha ricevuto un sostegno quasi unanime anche dalla politica e dalle organizzazioni economiche e professionali.

Il nuovo articolo della Costituzione federale svizzera sulla sicurezza alimentare è diviso in cinque punti: la tutela delle basi della produzione agricola; l’adeguamento della produzione alimentare alle condizioni e alle risorse locali; l’orientamento della filiera agroalimentare verso il mercato (e non verso le sovvenzioni statali); il ruolo complementare delle importazioni nell’approvvigionamento alimentare; il rispetto delle risorse e la lotta allo spreco alimentare.

La modifica nasce da un “controprogetto” dei parlamentari a un’iniziativa popolare, chiamata “Per la sicurezza alimentare”, lanciata dall’Unione svizzera dei contadini e sostenuta da quasi 150 mila firme raccolte in soli tre mesi. Il parlamento ha giudicato la proposta dei cittadini troppo vaga ed eccessivamente incentrata sulla produzione locale e ha quindi elaborato un testo più preciso e completo, quello che è stato poi approvato dalla consultazione popolare.

Non tutti sono favorevoli alla modifica della Costituzione. L’Alleanza per la sovranità alimentare teme che il nuovo articolo non tuteli a sufficienza i produttori locali. Di segno completamente opposto sono le preoccupazioni dell’Unione svizzera delle arti e mestieri, che teme ostacoli agli accordi internazionali di libero scambio.(Fatto Alim.)

 

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